Perché il tuo e-commerce vende poco: 5 motivi che fanno la differenza

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Uno dei problemi più comuni quando si parla di e-commerce è quello di fare effettivamente i conti con la realtà dei numeri. Intendo dire che molti imprenditori che hanno realizzato l’e-commerce per la loro attività non sempre sono contenti e soddisfatti, le vendite non sono quelle sperate, l’ecommerce vende poco, e nel giro di poco tempo, moltissimi di loro smettono di crederci.

Sicuramente fare attività di promozione cone Facebook e Adwords per portare traffico al sito è fondamentale, ma il problema reale sta come il tuo sito trasforma queste visite in conversioni.

Intendo dire che il tuo e-commerce deve essere il più performante possibile e portare i potenziali visitatori a completare una determinata azione sul tuo store online.

 

Un e-commerce ha bisogno delle stesse attenzioni di un negozio fisico, se non addirittura di più!


1. Migliorare l’usabilità dell’ e-commerce

Uno delle maggiori cause di insuccesso di un e-commerce sta proprio nell’esperienza di navigazione di un potenziale cliente sul sito. Il più delle volte è l’imprenditore o responsabile del negozio online che si impone sull’agenzia su come deve essere graficamente il sito, quindi la scelta dei colori, i font e chissà quante cose ancora, sottovalutando una serie di aspetti importantissimi e che passano sempre per scontati.

Il problema vero è che un e-commerce, magari all’apparenza estetica bellissimo, non significa che per forza debba generare vendite. Gli aspetti da tenere in considerazione sono ben altri:

Un sito che non è ottimizzato per i dispositivi mobili, oppure che presenta lacune che lo rendono poco appetibile è causa di abbandono del sito da parte del visitatore. Un visitatore su 3 abbandona il sito perché la navigazione da mobile è poco accurata.

Il mio consiglio è quello di far testare il tuo sito a conoscenti ed amici, sia da pc che da smartphone. Cerca di capire dove riscontrano difficolta, se la navigazione è chiara o riescono ad arrivare al checkout senza intoppi.

Inoltre un altro fattore fondamentale è la velocità di caricamento delle pagine.

Il tempo massimo che un utente può ancora pazientare è di 2 secondi.

Puoi testare la velocità del tuo e-commerce direttamente sul sito di pingdom.com che mette a disposizione uno strumento validissimo per testare il caricamento delle pagine web a questo il link: https://tools.pingdom.com


2. Ottimizzare la scheda prodotto dell e-commerce

Spesso quando si realizzano gli e-commerce si parte da un tema grafico già esistete che poi viene customizzato con le immagini e i contenuti.
Molte volte capita però che le schede prodotto non sono ottimizzate, se pur visivamente bellissime, con lo scopo di aumentare le conversioni e quindi generare più vendite.

La scheda prodotto dell’e-commerce deve in primis avere il titolo ottimizzato per la SEO, quindi all’interno di esso deve essere compresa la nostra parola chiave in formato h1.

Le immagini devo essere belle e definite. E’ molto importante perché in pochi secondi queste devono comunicare al potenziale acquirente il desiderio di acquisto.

 

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Inoltre inserisci più fotografie di dettagli possibili del prodotto.
Ad esempio se dobbiamo vendere una borsa a tracolla da donna, andremo sicuramente ad inserire, oltre alla foto principale della borsa frontale, anche l’angolazione del retro, i profili destro e sinistro, i dettagli della zip, della tracolla e dell’interno, senza tralasciare la foto del capo indossato sulla modella.

L’articolo indossato su un modello aumenta notevolmente la percezione reale dell’oggetto.

Le descrizioni degli articoli devono essere chiare ed esaustive ma autentiche, quindi non copiare il testo di altri causa penalizzazione visibilità su Google. Non limitarti alla solita didascalia a punti. Devi dare al potenziale cliente tutte le informazioni di cui ha bisogno.

Rafforzare la sua decisione ad acquisire e  quindi cerca di essere il più dettagliato possibile.

Inserisci per ogni pagina i prodotti correlati e le recensioni di chi ha già acquistato.
Qualora tu non abbia testimonianze il mio consiglio è quello di sollecitare i clienti a mandartele. Più recensioni ci sono e più il tuo e-commerce viene percepito come autorevole e serio.

 


3. Assistenza dedicata ai clienti sull e-commerce

Un fattore determinante che aumenta sicuramente le vendite sull’e-commerce è quello di avere un sistema di customer care dedicato ai visitatori online. Se il tuo e-commerce vende poco o non converte abbastanza può essere anche perché c’è poca fiducia da parte dell’utente ad acquistare nel tuo shop online.

Sicuramente avrai già notato sui grandi market place, come non appena atterriamo sul loro sito appaia subito una tendina con un operatore chiedendoci se abbiamo bisogno di aiuto.

Moltissime delle vendite online arrivano dopo una relazione con il servizio di customer assistance

Il meccanismo è lo stesso che succede in un negozio fisico:
Il cliente entra e inizia a dare un occhiata. Possiamo decidere di non fare nulla con il rischio che se ne vada senza comprare nulla, oppure andargli incontro e chiedergli se possiamo aiutarlo con lo scopo di portarlo alla cassa con almeno un oggetto in mano.

Quindi se il tuo sito non ha ancora un sistema di assistenza clienti instantaneo come il live Chat, ti consiglio di provvedere per evitare che potenziali clienti escano dal tuo e-commerce senza aver comprato nulla. Il cliente, sopratutto quello italiano, è sempre scettico. In questo modo gli strasmetteria più sicurezza e più fiducia.

 


4. Up selleing e Cross Selling

Uno degli errori comuni quando si gestisce un e-commerce è quello di non avere una strategia che porti ad aumentare lo scontrino medio di vendita.
Queste due paroline magiche sono un vero e proprio mix di potenza da attuare nella tua strategia di marketing per il tuo e-commerce.

Servono per aumentare drasticamente le vendite, anche dell’oltre 60%, facendo acquistare dei prodotti complementari a quello di cui sono già interessati.

L’upselling e il cross selling funzionano sopratutto quando il cliente è già intenzionato a comprare. In tutti i negozi fisici questo sistema funziona da sempre.

Guarda ad esempio MacDonalds. Se non hai voglia di mangiare un panino ti propone le patatine! Oppure se hai deciso di prendere il menu, panino e patate, ecco subito che ti propone anche il gelato e la bibita.

Anche Amazon ha improntato il suo sistema di vendita con l’upseller e il cross. Visioni un prodotto che subito ti mostra delle alternative più convenienti oppure delle funzionalità aggiuntive a quel prodotto con un risparmio notevole.

Il momento migliore per effettuare una vendita è quando il cliente ha il portafogli già aperto.

Anche se molto simili nel nome le differenze sono notevoli:

Cross selling significa che incentiviamo il cliente ad aggiungere un prodotto complementare a quello che ha aggiunto al sul carrello. Ad esempio se stai per compre un cellulare nuovo, il cross selling in questo caso sta nel proporre anche una cover protettiva al cliente, e quindi portarti a concludere l’ordine spendendo di più rispetto a quello che avevi preventivato.

Up Selling invece è proporre l’alternativa più costosa rispetto a quello che è si è intenzionati ad acquistare. Ad esempio se il cliente vuole comprare un iPhone 32gb l’upselling entra in gioco proponendo la versione da 64gb, sottolineando il risparmio rispetto alla versione meno capiente.

 


5. Acquisizione Clienti e Remarketing

Questo è un punto molto importante per il successo del tuo e-commerce. Ogni negozio online deve avere un sistema di acquisizione clienti, potenziali e non.
Ma cosa significa? Immagina il tuo sito come un grosso imbuto, detto anche funnel, dove sul foro più grande entrano i visitatori, su quello più piccolo escono invece quelli che hanno fatto un acquisto.

Come puoi immaginare questi dati sono spropositati. Ad esempio su 100 clienti che entrano ogni giorno 1 solo converte.

Avere un sistema di acquisizione clienti vuol dire andare ad intercettare tutti quei potenziali clienti che entrano nell’ imbuto, offrendo loro un buono sconto o una promozione speciale di acquisto in cambio del loro indirizzo email.

Avere la mail del cliente ha un valore importantissimo. Infatti utilizzando un sistema di email marketing come GetResponse o Aweber, possiamo inseguire i nostri potenziali clienti tramite email e invitarli a ritornare e a completare un acquisto.

Questo tipo di attività si chiama remarketing ed è possibile farlo anche sfruttando i social media e Google. Ovviamente questo vale anche per i clienti che hanno già acquistato. La vendita non deve mai essere fine a se stessa ma deve creare un legame tra te e il cliente, e un attività costate di email marketing favorisce e rafforza proprio questa relazione.

 

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