Come recuperare i carrelli abbandonati con Google Analytics

Come saprai succede a chiunque di inserire un prodotto nel carrello con l’intenzione di acquistato, ma poi improvvisamente, proprio nel più bello quando sono lì lì per pagare, puff! Escono della pagina checkout e dal sito! Sono circa il 70% gli utenti che abbandonano un e-comemrce con almeno un prodotto nel carrello. Addirittura 3 persone su 10 arrivano alla pagina finale di pagamento, ma per motivi ignoti, non completando l’acquisto.

 

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Non c’è nessuna teoria, i carrelli abbandonati sugli e commerce sono un dato di fatto e bisogna purtroppo conviverci!
La rivista Business Insider  ha stimato che per il 2017 i carrelli abbandonati su tutte le piattaforme di vendita online arriva addirittura a 4 triliardi di dollari!

Ovviamente non tutto è perso, circa il 60% di questi sono recuperabili!
Per fortuna con una semplice strategia puoi capire e analizzare perché gli utenti abbandono il tuo sito lasciandoti a mani vuote 🙂

 

Perche i clienti abbandonano il carrello il del tuo e commerce?

Per prima cosa è importante capire quali sono i motivi che spinge i visitatori ad abbandonare il tuo sito. Come riporta il sondaggio di statista le ragioni possono essere le più svariate ma anche le più scontante.

 

 

 

Questi sono i fattori principali che determinano il completamento di un ordine online. Sicuramente anche il tuo e commerce avrà degli intoppi su una di queste fasi. Il mio personale consiglio è sempre quello di fare testare prima il tuo sito a parenti e amici per constatare tutti i problemi che incontrano dal momento che entrano sul sito, fino al checkout di acquisto.

Successivamente possiamo individuare questo problema con google Analytics. Tracciando un funnel di acquisto per i potenziali clienti, sarai in grado di stabilire in quale fase riportata sul grafico si concentrano di più gli abbandoni e come rimediare di conseguenza.

 

Come impostare un funnel in Google Analytics

Assicurati di avere creato un account con Google Analytics. Se non lo hai ancora fatto ti basterà andare sul sito ufficiale  e registrare una nuova proprietà. Una vola completati i passaggi, ti verrà fornito un codice di monitoraggio che andrà installato sul tuo e-commerce.

Per cominciare è possibile calcolare il tasso di abbandono di un e-commerce con una semplice formula:

Tasso di abbandono del carrello =
1 – (numero di ordini effettuati / numero di carrelli della spesa creati)

 

Ovviamente Google Analytics lo fa per noi! In questo grafico voglio mostrarti com’è possibile grazie a questo strumento pazzesco tracciare il rendimento di un visitatore allinterno del funnel, step by step, e calcolare cosi il tasso di abbandono sul negozio online.

 

 

La prima colonna (no shipping activity) indica la percentuale di persone che sono entrate sul sito e che hanno abbandonato prima di proseguire allo step successivo (no cart addiction).

Con il passo successivo possiamo già vedere quanti utenti hanno navigato sul sito e poi abbandonato, ma che non hanno aggiunto nessun tipo prodotto al carrello.

Il terzo step (cart abandonment) tutti i visitatori che hanno lasciato il sito con almeno un prodotto nel carrello.

Infine l’ultimo grafico, ossia tutti coloro che sono arrivati al checkout ma che non hanno terminato l’ordine con il pagamento.

E’ fondamentale che tu conosca i punti deboli del tuo e-commerce

Ma passiamo al lato pratico e vediamo come impostare gli obiettivi per il monitoraggio del funnel.

STEP 1. Amministrazione > Impostazioni e-commerce

Una volta loggato alla pagina di Google Analytics attiva la funzionalità selezionando anche l’analisi per i prodotti e i correlati

 

STEP 2. Amministrazione > Obiettivi
Successivamente imposta gli obiettivi definendo le URL chiave del tuo funnel e poi clicca su “nuovo obiettivo” 

 

 

Come puoi vedere è possibile che ci sono una serie di check box già impostati.
Lascia selezionata la spunta crea un ordine.

Nel passaggio “Descrizione obiettivo” lasca il campo Destinazione.
In questo modo tracceremmo l’utente non appena arriva su una specifica pagina.

Nel passaggio 3, “Dettagli Obiettivo” dovrai inserire l’url delle pagine che vuoi monitorare ogni qual volta che un visitatore le visiona.

 

 

Una volta impostati gli obiettivi puoi cominciare a raccogliere i dati che ti servono per comprendere al meglio come recuperare i carrelli abbandonati sul tuo e-commerce tramite il flusso di canalizzazione, ovvero il funnel e capire quale punto citato prima causa l’abbandono.

 

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Ad esempio, se noti un forte tasso di abbandono sulla pagina del checkout, probabilmente potrebbe significare che le spese di spedizione sono troppo alte, oppure perché non è possibile effettuare il pagamento causa un errore imprevisto, oppure non riesce a concludere l’ordine perché il processo di acquisto è troppo complicato.

Tutto chiaro fino a qui!
Per vedere lo stato del tuo “imbuto di canalizzazione” vai sulla voce Conversioni > obiettivi > flusso degli obiettivi. Se hai completato tutti i passaggi nel modo corretto, non appena Google avrà raccolto i primi dati ti troverai davanti ad una schermata simile:

 

 

Come puoi notare la figura ricorda proprio un imbuto rovesciato! Se l’estremità più piccola, quella del terzo step, ovvero la conferma d’ordine, dovesse essere molto stretta significa che le conversioni sono poche e che c’è una grossa perdita di traffico a meta del flusso.

 

Non puoi permetterti di perdere vendite

Immagina di avere dei clienti che entrano nel tuo negozio, si guardano intorno, osservano un paio di prodotti, ma un certo punto salutano e se ne vanno!

Non va bene! probabilmente questi sono stati condizionati da qualcosa… Ma tu non saprai mai il vero motivo! Forse i prezzi erano troppo alti, magari non hanno trovato quello che cercavano e anziché chiedere ai commessi hanno preferito andare da un’altra parte!

Le regole che applichi per il tuo negozio fisico valgono ugualmente per l’e-commerce!

Cerca quindi di migliorare l’offerta dei prodotti se sei fuori prezzo rispetto. Assicurati di aggiustare eventuali errori o bug e perfeziona il sistema di navigazione del sito.
Un sito che non si adatta bene ai dispositivi smartphone e tablet, e quindi poco appetibile, porta circa ad un 30% di tasso di abbandono.

Non sottovalutare nulla e non dare nulla per scontato!

Metti ben in evidenza i tipi di pagamento che accetti e valorizza la spedizione gratuita! (se rientra nella tua strategia). Solo cosi puoi recuperare i carrelli abbandonati ed aumentare realmente il numero delle vendite del tuo e-commerce.

Condividi con noi la tua esperienza! Lascia un commento nel box qui sotto 🙂

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