Quanto costa realizzare un e-commerce?

Quanto costa aprire un e-commerce? Questa è la classica domanda al quale per dare una risposta occorre divulgarsi un pochino con le parole e sottolineare alcuni aspetti fondamentali!
Ci sono molte web agency che partono da un listino prezzi più o meno vario, con l’obiettivo di venderti sostanzialmente “un illusione di guadagno” con un bel sito e qualche pillola di marketing da applicare.

Monetizzare da un e-commerce richiede lo stesso duro lavoro, e gli stessi investimenti, di un negozio fisico

Lo so, può essere un termine un po’ forte e con questo non voglio assolutamente generalizzare, ma purtroppo, molto spesso, è la realtà.
Molte agenzie stanno in piedi perché la realizzazione dell e-commerce in sé è una fetta importante del loro fatturato. Quindi per il 90% dei casi capita che, dopo la messa online del sito, il cliente si trova davanti ad un problema che non aveva considerato: Perché il sito non vende? Questo per sottolineare che creare un negozio online non significa solo realizzarlo e abbellirlo graficamente con qualcosa di preconfezionato. E-commerce vuol dire fare business, e la sua realizzazione tiene in considerazione la somma di diversi costi e situazioni.

Il prezzo di un e-commerce è fatto da una serie di costi. E’ come un vestito cucito addosso su misura per il tuo business

Molto spesso il pacchetto chiavi in mano è l’opzione più proposta. Viene suggerito al cliente una soluzione completa con una serie di Add Ons (funzionalità aggiuntive) che possano migliorare l’esperienza utente ed aumentare i guadagni. Generalmente il prezzo varia da un migliaio di euro fino ad arrivare a diverse decine.

Purtroppo come già anticipato, il prezzo di un e-commerce si costituisce da diverse somme che sono “necessarie” se si vuole mettere in piedi un business che monetizzi. Il tutto passa da questi 3 pilastri chiave:

  1. business plan pre-realizzazione
  2. Realizzazione e configurazione
  3. Marketing

Molte società web informatiche, magari con poca esperienza, si concentrano prettamente sulla fase 2, e per la fase 3, spesso lasciano libero arbitrio al cliente sulla gestione e creazione del piano marketing. La fase di analisi sembra essere quasi “snobbata” ma di vitale importanza perché determina le fondamenta della strategia da applicare. Analizziamo queste 3 situazioni nello specifico:

Business plan pre-lancio e-commerce

Quando si parte con un progetto e-commerce è importante ricordare che l’obiettivo è quello di creare un business online che generi vendite in continuazione. Questo deve essere ben impresso nella mente del cliente se si vogliono ottenere dei risultati importanti in prospettiva.

Quanto fatturato vuoi generare dall’e-commerce entro 6 o 12 mesi?

Se il tuo obiettivo è quello di avere un volume di affari di 100 mila euro nel primo anno sai bene che non puoi spendere mille euro al mese di pubblicità! Gestire un e-commerce richiede gli stessi budget e le stesse attenzioni che richiede il classico “negozio fisico”. Quindi definire e prefissare un business plan e un piano di investimento è il primo step da tenere in considerazione prima di procedere alla fase di analisi.

Non creare un e-commerce generalista di prodotti, ma bensì specifici per una determinata nicchia di mercato

La fase di analisi che segue consiste nell’analizzare il mercato e il settore merceologico di riferimento. Gran parte del successo dell’e-commerce passa da questo punto.
In cosa consiste? Si svolge uno studio approfondito per capire chi sono i competitor, i punti deboli e quali possono essere invece i tuoi punti di forza e gli elementi differenzianti. Si analizzano i trend di mercato per i singoli prodotti, sia primari con più marginalità, che secondari o di contorno. Il costo per questa fase può essere variabile. Generalmente un’analisi dettagliata può costare anche 1.000 euro.

Realizzazione e configurazione dell’e-commerce

La fase due, la realizzazione e la configurazione, prevede tutte le attività necessarie per mettere in piedi il negozio online. Quindi andando in ordine si parte con la scelta dell’hosting fino al caricamento dei prodotti e dei contenuti sul sito.

L’hosting è il luogo virtuale dove è depositato il sito. Un buon provider che garantisce stabilità, velocità di caricamento pagine, backup e sistema di sicurezza, costa minimo 150/200 euro all’anno. Quindi il consiglio è di diffidare dalle soluzioni low cost, e affidare il proprio business ad hosting competenti di livello medio alto o alto.

[vc_row][vc_column][vc_message style=”square” message_box_color=”success” icon_fontawesome=”fa fa-download”]Se stai pensando di aprire un e-commerce scarica il report gratuito:Le risposte che stai cercando per aprirei il tuo negozio online subito con il piede giusto!“[/vc_message][/vc_column][/vc_row]

Il secondo elemento da valutare è la scelta del CMS (content management system). Le più utilizzate sono Magento, Prestashop e WP Woocommerce. Sono 3 piattaforme estremamente affidabili ma bisogna capire quella più pertinente al tipo di business che si andrà a sviluppare. Questi CMS sono estremamente customizzabili con funzionalità aggiuntive. Il prezzo di partenza va dai 5.ooo euro per una piattaforma standard, fino ai 10.000 /15.000 euro con l’aggiunta di accessori installati e configurati adhoc per il cliente.

Attività di marketing per e-commerce

Questa è la fase cruciale che determina la riuscita e il successo del tuo e-commerce! Come accennato in precedenza, se il tuo obiettivo è quello di fatturare centomila euro in un anno non puoi investire mille euro al mese! Non è un ipotesi ma un dato di fatto! Il 90% degli e-commerce chiude i battenti già il primo anno, questo perché non possiedono una strategia di marketing efficace e non investito in risorse pubblicitarie adeguate.

Il marketing, soprattutto quello digitale, può essere paragonato ad una roulette russa: se fatto male ed in modo approssimativo, a tentativi, rischia di essere davvero pericoloso e può farti perdere parecchio denaro senza portare i risultati sperati. Le attività di marketing si suddividono sostanzialmente in 2 blocchi: il tempo da dedicare giornalmente e l’investimento mensile. Attenzione! Una compensa sempre l’altra, e hanno bisogno di essere portate avanti entrambe con costanza e perseveranza.

Per quanto riguarda il fattore tempo, è fondamentale dedicare almeno un paio d’ore al giorno per la crescita e la notorietà del brand sui social network e sul web in generale, attraverso la creazione di contenuti di qualità volti a generare traffico targhettizzato sul sito. Ti consiglio di leggere questo articolo dove spiego l’importanza del content marketing “Perché il tuo e-commerce dovrebbe avere una strategia di Content Marketing”

Il fattore budget è il motore che ci permette di portare quante più visite sul sito. Senza un piano di  investimento adeguato, non è possibile aspettarsi le vendite sperate. La fase di analisi, costruzione e marketing sono doverose, e possono esser paragonate a tutto l’iter che bisogna fare quando si prende la patente di guida:

  • Hai studiato attentamente per superare l’esame teorico e pratico della patente (fase 1);
  • Hai acquistato l’automobile e sei pronto a scendere in strada e accumulare esperienza (fase 2);
  • Fai il pieno di benzina e vedrai che farai tanta strada (fase 3)

Ovviamente se anziché fare il pieno, ti rifornisci di “5 euro” alla settimana, capisci bene che sarà un singhiozzo continuo arrivare alle mete prefissate. Tengo a precisare che ovviamente è sempre rapportato alle tue capacità di investimento. Più investi e più aumenti le vendite giornaliere e il tuo bacino a nuovi potenziali clienti sul sito. L’importante è partire pian piano e crescere di conseguenza. L’investimento minimo, da parte mia per ottenere dei risultati concreti, è di almeno 500 € al mese.

Conclusioni

Spero dopo questa lettura di averti mostrato un quadro più dettagliato su quali sono gli aspetti che compongono un e-commerce di successo. Prima di affidarti a qualsiasi agenzia o professionista, assicurati prima di tutto che ti forniscano un’analisi di mercato pre-lancio dettagliata, un business plan con elencati i costi fissi (la piattaforma), quelli variabili (i componenti aggiuntivi) e una previsione sul fatturato per i primi 12 mesi in base a quelli che sono gli investimenti pubblicitari.

Nell’e-eomemrce, alla fine di tutto, contano solo i risultati, e questi devono essere reali e misurabili. Non si può affidare un’attività di vendita online al destino o sperando che sia il tempo a dare ragione! Se il tuo obiettivo è quello di creare un business vincente, allora non c’è mai tempo da perdere, sopratutto quando si investe del denaro. I tuoi competitor sono sempre li alle calcagna pronti ad impossessarsi della tua fetta di mercato.

Hai trovato l'articolo interessante?
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Libro: E-Commerce Trincea

Giuseppe Filippone

L'80% degli e-commerce chiude entro il primo anno... SCOPRI come lanciare il tuo e-commerce di successo anche se non capisci nulla di marketing e di economia.

"192 pagine di analisi, modelli di business e marketing scritte senza tecnicismi per rendere unico il tuo e-commerce, evitando di chiudere già dopo 12 mesi"